È ufficiale: il 2025 sarà l’anno della svolta definitiva per la rete telefonica italiana.
Se in azienda hai ancora la classica “borchia” ISDN o linee telefoniche su rame, questa notizia ti riguarda direttamente. Con la Delibera n. 123/25/CONS pubblicata a maggio 2025, l’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato il via libera a una massiccia ondata di dismissioni delle centrali telefoniche in rame gestite .

Non si tratta più di “voci di corridoio”, ma di un provvedimento normativo che autorizza lo spegnimento fisico delle vecchie tecnologie. Ecco cosa sta succedendo e cosa devi fare per non rimanere isolato.
Cosa dice la Delibera 123/25/CONS?
Il provvedimento autorizza il cosiddetto la dismissione) di oltre 2.000 centrali locali in rame. L’obiettivo è migrare l’Italia verso tecnologie più efficienti ed ecosostenibili (Fibra FTTH, FTTC o FWA).
Le centrali che rispettano i requisiti tecnici (copertura fibra al 100% e migrazione già avviata per il 60% delle utenze) verranno spente. Questo significa che tutti i servizi attestati su quelle centrali cesseranno di funzionare.
Perché la borchia ISDN smetterà di funzionare?
Molti pensano che la borchia ISDN (la scatola bianca con la spia verde che spesso alimenta i centralini aziendali) sia eterna. Purtroppo non è così e dopo una trentina di anni di utilizzo questa tecnologia ci lascerà .
Quando la centrale di riferimento viene “spenta” o trasformata in centrale esclusivamente fibra, il segnale ISDN viene interrotto.
- Nessun tono di linea: I telefoni collegati al centralino telefonico non potranno chiamare.
- Perdita dei numeri: Se non si effettua la portabilità in tempo, si rischia la perdita delle numerazioni storiche.
- Stop ai servizi accessori: Fax, POS analogici e sistemi di allarme collegati direttamente alla borchia smetteranno di comunicare
Le date chiave del 2025
La delibera ha fissato un cronoprogramma stringente per l’anno in corso:
- Maggio 2025: È scattata la fase operativa per le centrali che erogano servizi “bitstream” (dove gli operatori alternativi rivendono la connettività TIM).
- Novembre 2025: È prevista la seconda ondata critica, che colpirà le centrali con servizi ULL (dove gli operatori hanno i propri apparati in centrale)
La soluzione: Come salvare il tuo numero e il tuo centralino
La buona notizia è che non sei obbligato a cambiare tutto il tuo impianto telefonico dall’oggi al domani, ma devi agire sulla connettività.
La dismissione dell’ISDN obbliga al passaggio alla tecnologia VoIP (Voice over IP). Hai due strade principali:
- Migrazione “Soft” (Gateway ISDN/VoIP):
Se hai un centralino costoso e perfettamente funzionante che accetta solo linee ISDN, puoi installare un Gateway VoIP. Questo apparecchio converte il nuovo segnale internet in un segnale che il tuo vecchio centralino “capisce”. Mantieni i telefoni attuali, ma la linea esterna diventa digitale. - Passaggio al Cloud (Centralino Virtuale):
È l’occasione per eliminare l’hardware fisico in ufficio. I numeri vengono portati in cloud e si utilizzano telefoni IP moderni o direttamente app su smartphone e PC. È la soluzione che garantisce maggiore flessibilità futura.
Cosa fare subito?
Non aspettare la raccomandata di disdetta o, peggio, l’interruzione del servizio.
- Verifica la tua bolletta: Se leggi voci come “Linea ISDN”, “Accesso Base” o “Accesso Primario”, sei a rischio.
Contattaci possiamo verificare se la tua centrale rientra nella lista di spegnimento e pianificare la migrazione del tuo numero verso una linea VoIP sicura prima della scadenza tecnica.
Le borchie ISDN vanno in pensione assicurati che la tua azienda continui a comunicare.